Feb 06

cosa è un bene immobile

Il bene immobile è, così come si evince anche dalla parola stessa, un bene che non può essere movimentato o spostato, anche se, con le nuove tecnologie, beni immobili di notevole grandezza come le case o i fabbricati si possono trasportare. Si definisce come bene immobile un terreno o una costruzione. Le costruzioni possono essere in legno, in pietra, in cemento o in qualsiasi combinazione di materiali che la rendono stabile e adatta all’uso per il quale è stata destinata.

Questa è la definizione dei beni immobili, intesi come parole appartenenti al vocabolario comune.
Per quanto riguarda la definizione dei beni immobili dal punto di vista legale, la descrizione può essere trovata nel Libro III del Codice civile italiano, nel primo titolo, capo primo, sezione seconda, articolo 812. Lì si legge che possono essere considerati beni immobili, il suolo, gli alberi, le sorgenti e i corsi d’acqua di qualsiasi grandezza, così come i palazzi, le case o altri edifici e costruzioni che sono unite al suolo. Il discorso vale anche per i fabbricati che sono uniti temporaneamente e in modo transitorio al terreno sottostante.

Per questo, possono essere considerati beni immobili anche i mulini, gli edifici galleggianti (solo se ancorati saldamente all’alveo o alla riva) o i bagni, a condizione che siano collegati e uniti al terreno sottostante in modo permanente. Tutti gli altri beni sono chiamati beni mobili.
Lo stato italiano ha fatto inizialmente la distinzione tra beni mobili e immobili con una summa divisio della categoria beni, separando le due nozioni in due sfere di competenza indipendenti e concluse, alla quale, con il tempo, sono state aggiunte altre differenze.
Per avere il controllo sui beni immobili, è stato, dunque, costituito il Catasto. In base alla tipologia di beni, esistono il Catasto dei terreni (aggiornato con la riforma del Catasto in seguito all’approvazione della legge n. 1043 del 17 agosto 1941) e il Catasto dei fabbricati (aggiornamento introdotto con il decreto legge n. 652 del 13 aprile 1939). Qualsiasi vendita, cambio di proprietario, cambiamento dei confini o della forma e alte azioni di questo genere, che riguardano i beni immobili, va immediatamente comunicato, in forma ad substantiam (al fine della sostanza) al Registro del territorio per essere iscritto in seguito nel Registro del Catasto.
I terreni possono essere agricoli o edificabili, in base alla loro destinazione consentita dai piani regolatori. I fabbricati, invece, sono divisi in base all’utilizzo dichiarato e approvato (e servono per determinare le rendite): a destinazione ordinaria (sono quelli appartenenti ai gruppi A, B e C), a destinazione speciale (il gruppo D) e a destinazione particolare (il gruppo E). Il gruppo F invece è rappresentato dalle entità urbane (le aree urbane, le unità collabenti, in corso di costruzione o di definizione, i lastrici solari e i fabbricati in attesa di dichiarazione).

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Nov 18

incontri dal vivo

Vi sarà sicuramente capitato di leggere   annunci sesso su un sito per incontri sessuali, be, se non ne avete idea…leggete di seguito. Troverete un uomo deciso, non volgare, ma che lascia poca indecisione rispetto a quello che cerca. Ha un accenno di romanticismo che, di rado traspare, lo si trova quando pensa a storie che non hanno portato a nulla, o quando sottolinea la non necessità della forza fisica o della violenza durante i suoi incontri. Un uomo come tanti, ma che colpisce per le sue richieste che, a tratti paiono ordini indiscutibili.
Senza troppi preamboli, partiva col sottolineare…Sono un uomo di un metro e settantacinque, per settantadue chili, ben distribuiti e mi piacciono anche le donne grasse. Rasato, occhi verdi, peli localizzati sulle gambe e sul petto.
Non sono un uomo che perde tempo, perciò non voglio incontrare persone indecise. So quello che voglio e chi voglio. Poche parole, ma molti fatti. Sono disponibile a viaggiare, ma posso ricevere anche in casa.
Non pretendo una storia che possa sfociare in un’intera vita a due, ci ho provato, ma non ha dato i frutti sperati. I danni ed i successi, si fanno in due, perciò non mi prendo ne colpa ne ragione. Sono un dominatore e decido le regole del gioco, ma non disprezzo le idee degli altri. Voglio solo, tanta sicurezza su ciò che si vuole e che si fa.
Il primo incontro deve dare subito qualcosa, perciò voglio un contatto fisico che possa togliere dubbi e indecisioni. Non voglio sorprese, semmai ci fosse un altro incontro che porti a qualcosa in più. È bello sapere da subito, qual’è l’intesa fisica, prima di quella psicologica.
Gli incontri si fanno per capire e capirsi da subito e, dando importanza al contatto fisico, più che a quello mentale, cerco persone di uguali richieste.
Non ho grandi pretese, ma non accetto limiti alle prove sessuali.
La donna che incontro deve non avere, paure o perplessità. Voglio e do disponibilità per provare qualsiasi forma di sesso, senza raggiungere i limiti che portano alla violenza, quello no, anzi, la forza fisica usata a scopi sessuali non mi piace.
Cerco divertimento in due, spinti a scoprire tutto ciò che i nostri corpi possono raggiungere insieme. Agguantati tra le coperte o sotto la doccia, con coccole o semplicemente crudo sesso. L’importante è entrare in sintonia per raggiungere un orgasmo di coppia! Voglio godere, ma anche, farti godere.

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Sep 19

Consegna fiori a domicilio: i fiori parlano con i loro colori e profumi

Consegna fiori a domicilio significa avere la certezza che il nostro mazzo di fiori giunga a destinazione nelle modalità da noi indicate. Un servizio che ci permette di poterci organizzare al meglio senza che dobbiamo andare alla ricerca di un negozio. Una festa di laurea, una nascita, possono essere alcune delle occasioni nelle quali abbiamo il desiderio di festeggiare la persona offrendole una bella composizione floreale. Quale occasione migliore per avvalerci dei servizi offerti dalla consegna fiori a domicilio per poter coronare il nostro intento? Ma un mazzo di fiori può anche essere inviato anche per chiedere scusa, per manifestare il nostro pentimento.

Comunque a prescindere dalla motivazione che ci porta a voler omaggiare qualcuno con dei fiori, quello che maggiormente importa, che è di vitale e fondamentale rilevanza, è che essi pervengano alla persona alla quale vogliamo li riceva. Allora perché rischiare una brutta figura, o un disguido quando v’è la possibilità di poter contare su una solida e preparata organizzazione? La consegna fiori a domicilio ci dà la possibilità di poter contare sul fatto che la composizione da noi scelta possa giungere nei tempi da noi indicati. Un vantaggio di non poco conto, considerando le difficoltà giornaliere con cui dobbiamo normalmente combattere, nelle quali dobbiamo giocoforza districarci.

Un aiuto, un supporto che ci permette di poter vivere l’evento in piena tranquillità, assaporando indirettamente della gioia di chi riceverà il nostro pensiero. Possiamo regale una emozione sapendo che la composizione floreale sarà consegnata a domicilio con tutta sicurezza e perizia, da personale preparato e capace. E’ risaputo da tanto tempo che i fiori hanno la capacità di poter esprimere mille parole, mille significati, e quindi offrire dei fiori è anche un mezzo per far sì che essi parlino per noi. Ecco perché ci sono fiori che sono adatti per tutti i tipi di occasione, ed ecco che è importate che essi vengano portati a destinazione da gente esperta come il servizio di consegna fiori a domicilio proposto dal sito www.spedizionefioriadomicilio.com.

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Sep 11

Statue da giardino, belle anche per le fontane

Il panorama delle statue da giardino è veramente variegato. Ci sono di grandi e piccole dimensioni, in solida pietra naturale (quale marmo e granito), in cemento, in terracotta, in ceramica, in metalli quali il bronzo e anche in materiali sintetici quali la resina. Prima ancora di decidere il modello, si devono fare alcune valutazioni ad iniziare dal punto dove si desidera collocare una o più statue da giardino.

Si devono considerare gli elementi della natura, quali aree molto assolate o esposte a nord in modo da poter optare, consigliato da un esperto, sul materiale più idoneo, ad esempio, più resistente ai cocenti raggi del sole o a muschio e licheni; ma anche suggerirci per il meglio se si desidera che i “segni del tempo” diano quel non so che di vissuto con il muschio che si vorrebbe possa ben attecchire conferendo una morbida e brillante patina verde brillante. Un altro aspetto da considerare è la funzione della statua. Certo, se ci si innamora di una statua facendo un giro in un centro specializzato, sull’onda dell’entusiasmo possiamo anche comprarla e poi decidere dove piazzarla.

Ma la cosa migliore è di fare scelte ben ponderate e pianificare, anche tracciando qualche segno su un foglio di carta, il suo posizionamento. Se abbiamo un’area verde grande a sufficienza, potrebbe essere una bella idea realizzare una fontana e al centro collocarci una statua da giardino. Prima scegliere il soggetto (ad esempio una Venere, uno o più grossi pesci, una immagine classica o moderna) poi riflettere. Infatti, in questo caso, si devono prendere in considerazione altre opzioni: la statua al centro svetterà su un piedi stacco con zampilli alla sua base oppure ci piacerebbe che il gioco d’acqua uscisse, ad esempio, da una bocca che una contadinella in pietra tiene tra le braccia?

Ovviamente, se si preferisce una statua che è solo un complemento coreografico della vasca basta scegliere, modello, materiale e grandezza (in modo sia nelle debite proporzioni); se invece dovrà assolvere anche a sorta di fontanella sarà necessario che al suo interno vi siano delle condutture idonee cui far scorrere l’acqua in modo che poi zampilli ed esca gioiosamente e in modo armonico.

Il sito web www.ilgiaggiolo.it mette a disposizione degli utenti un catalogo ricco di articoli per l’arredo giardino tra cui poter scegliere diversi modelli di statue e acquistarle comodamente da casa.

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Aug 08

L’estrazione dei diamanti

Tecnicamente i diamanti non sono altro che una delle molteplici forme nelle quali si presenta il carbonio. Nel caso specifico la sua composizione atomica viene ad assumere la forma geometrica dell’ottaedro. I diamanti si sono formati moltissimi milioni di anni fa, circa 2,5 milioni, nel mantello della Terra. Successivamente attraverso le eruzioni vulcaniche sono affiorati in superficie per mezzo della kimberlite. Attraverso l’erosione della kimberlite e al suo sgretolamento essi si sono “liberati”. Oggi noi li possiamo trovare in varie dimensioni, molteplici colori e diverse purezze.

Il nome nasce da due parole greche: adamas, che significa indomabile e diaphanes che significa trasparente. Plinio il Vecchio nel I secolo d.C li menziona nella sua “Naturalis Historia”, considerandoli come la più preziosa e dura pietra. L’estrazione dei diamanti avviene principalmente in due maniere. La prima che li vede ancora rinchiusi nella kimberlite, per cui la loro estrazione avviene attraverso la frantumazione della stessa. La seconda può avvenire quando si recuperano nei terreni alluvionali e a alle volte anche nei fiumi, nella ghiaia o nella sabbia. Si trova nella fredda e gelida Siberia il più grande giacimento di diamanti, gelosamente coccolato e protetto.

Infatti quelli che si trovano in questa inospitale parte del mondo risultano essere due volte più duri rispetto a quelli finora noti. Oltre ad essere il più grande giacimento attualmente scoperto, l’aspetto interessante che la provenienza di queste preziose non è il sottosuolo, come normalmente avviene, ma è il risultato dell’impatto di un grande asteroide caduto sulla Terra circa 35 milioni di anni fa.

Sotto il cratere Popigai, formatosi appunto per l’impatto del meteorite sulla terra e che ha un diametro di 100 chilometri, si conserverebbero qualcosa come vari trilioni di carati di diamanti, corrispondenti a centinaia di migliaia di tonnellate di preziosi minerali. Per comprendere ancora meglio tale quantità si deve pensare che essa è superiore almeno dieci volte a quella di quelli finora scoperti.

Visitando il sito www.idclondon.net potete consultare una guida utile per capire cosa significa fare investimenti sicuri in diamanti, il valore che il mercato attribuisce a queste pietre preziose e consigli su come investire oggi.

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Jul 19

Week end a Bologna cosa vedere

In un week end a Bologna, cullati da un hotel confortevole che ci permetta di raggiungere la città in automobile, non si può tralasciare di visitare con una certa attenzione i suoi famosi colli.

Per gli abitanti, i colli bolognesi rappresentano da sempre la destinazione fuori porta dove poter trascorrere in compagnia di amici e della buona cucina, una giornata rilassante.
Il bolognese Cremonini addirittura ne cantò le bellezze con l’incipit di una famosa sua canzone che recitava “Ma quant’è bello andare in giro per i Colli Bolognesi…” e che descrive come l’apprezzamento di queste terre, non crei conflitto generazionale.

I colli sono famosi oltre che per i paesaggi delicati che offrono con l’alternanza di colori, anche per l’offerta enogastronica che è caratterizzata dai vini ed, in particolar modo, dal Pignoletto: un vino bianco frizzante che risulta essere non troppo dissimile da un prosecco veneto.

Le specialità della cucina emiliana le si possono ritrovare nelle locande e trattorie che costellano l’universo dei dintorni della città, incluso un sorprendente tartufo bianco di Savigno.

Per conoscere i colli la nostra visita parte da Monteveglio e dalla sua abbazia che domina la campagna dove contrade e valli cosparse di viti, creano un unico paesaggio.

Siamo in Val Samoggia, a pochi chilometri dalla città e oltrepassate le possenti mura del borgo antico e salendo si di una strada che si inerpica tra una teoria di case in pietra, possiamo arrivare alla chiesa di Santa Maria, voluta da Matilde di Canossa nell’anno mille. Nonostante siano passati oltre dieci secoli, l’ambiente circostante – attualmente trasformato in Parco Regionale – è rimasto come allora nel quale emergono i caratteristici calanchi argillosi che sovrastannoo siepi, vigneti e valli minori.

Dopo Monteveglio è possibile raggiungere la vicina e medioevale cittadina di Savigno ubicata proprio al confine tra Bologna e Modena e capitale dell’enogastronomia della zona.

Savigno è patria di tagliatelle, lasagne e tortellini preparate in casa ma anche zona di produzione di salumi, mortadelle, cotechini e zamponi che accompagnano la locale produzione di parmigiano ed aceto balsamico che sono innaffiati dal famoso Lambrusco e dall’onnipresente Pignoletto.

Per ultimo ma solo per non sminuire le altre delizie culinarie, da segnalare il tartufo bianco che trova nei dintorni di Savigno, terra fertile tanto da festeggiarlo in novembre da una famosa sagra in suo onore.

Dopo essere rientrati in albergo per il pernottamento, il giorno dopo una visita interessante e di altra natura deve essere dedicata a Sasso Marconi (l’antica Sasso Bolognese) caratterizzata dalla strapiombante rupe che si erge sopra il fiume Reno.

Qui, nella frazione di Pontecchio, Guglielmo Marconi aveva una casa e la villa Griffone del XVII secolo fu teatro dei primi esperimenti dell’inventore del telegrafo senza fili, è oggi sede della fondazione e del museo a suo nome che raggruppa i cimeli della sua vita tra i quali va segnalato il primo laboratorio allestito dall’allora quindicenne Marconi le cui spoglie dimorano nel giardino della casa.

Ultima meta di questo breve itinerario alla scoperta dei colli bolognesi è Monte San Pietro, che è un comune diviso in varie frazioni di cui Calderino è l’abitato capoluogo. Ma è nelle piccole frazione che si trovano le cose più interessanti da vedere.

Ad Amola la vecchia chiesa dell’Assunta conserva una importante Via Crucis del XVIII secolo; a Badia si trova un complesso benedettino di origine medioevale; a San Giorgio c’è un bel castello.

Essendo zona di produzione vinicola, è da segnalare che a metà settembre si svolge una famosa kermesse dedicata all’assaggio dei Vini dei Colli Bolognesi che ha la sua sede naturale a Villa San Martino a San Martino in Casola.

Può essere interessante la visita di Bazzano, città slow food ad una ventina di chilometri da Bologna. Un centro storico particolarmente curato e un Castello di rara bellezza dominante il circostante paese adagiato sulla Val di Samoggia, rende questo paese molto interessante agli occhi di qualsiasi turista. Presidio Slow Food che vanta di antiche tradizioni enogastronomiche che tutela con l’attenzione dovuta.

E dopo una visita che riempie gli occhi ed il corpo, non ci resta che rientrare in un confortevole e moderno albergo dove l’ospitalità sia di casa, per riposarci prima di ritornare alla vita di tutti i giorni ma sazi di una nuova esperienza.

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